TRANSESSUALE POSSEDUTO RIEMPITO DALLO SPIRITO SANTO
Ero un bimbo di 7 anni quando violentarono la mia innocenza, amputarono la mia infanzia, corruppero il mio essere. A 14 anni ho cominciato a vestirmi da donna, a riempire il mio corpo di ormoni e a manipolare la mia fisionomia. Volevo convertirmi in una “lei” e abbandonare l’essere “lui”. Passata la maggior età già ero una vera e propria donna, elegante e voluttuosa che conquistava le passerelle delle sfilate di bellezza. Transesessuale YindraCarolina mi chiamavano. Sfacciata e estroversa facevo innamorare gli uomini. Ma la voce del bambino di 7 anni dentro di me mi chiamava. Nessuno conosceva la mia disgrazia, nessuno conosceva il mio dolore. Ho provato l’alcol ma la mia vita non aveva senso; volevo smetterla di esistere, non ero felice e con un grido di amarezza ho detto: “Dio, se sei reale, per favore aiutami!”. Ho ricevuto l’invito di una amica ad andare in una Chiesa Cristiana Evangelica. Era un culto speciale chiamato “Viernes Violentó”, in cui si pregava per i miracoli. Arrivando, uno del servizio d’ordine mi saluta: “Signorina, si accomodi.” Nessuno si rendeva conto che ero un travestito, però Dio ha mosso il predicatore affinché pregasse per me ed immediatamente le urla della prigionia omosessuale. Ho iniziato a gridare cadendo a terra e con profondi sospiri quello che era è uscito da me. In quello stesso istante tutto il mio essere è stato riempio di pace (colmando la felicità del bambino di 7 anni che ero sempre stato). Un’esperienza indescrivibile che cancellava il mio passato e dava inizio alla nuova nascita. Sepolta YindraCarolina, si erigeva Javier Noriega Bellio, l’uomo che sono. Vent’anni vittima dell’omosessualità fino a quel venerdì 12 giugno del 2016: giorno in cui sono nato di nuovo ripieno dello Spirito Santo di Dio.
Io infatti spanderò le acque sul suolo assetato
e i ruscelli sull’arida terra;
spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza
e la mia benedizione sui tuoi rampolli. (Isaia 44:3)







muy buen testimonio, doy gracias a Dios por que el en su infinito amor y misericordia salva y transforma vidas que para el mundo es imposible, Dios te bendiga mi hermano y que sigas llevando lamas al cielo