CANCRO DELL’ANO: INSABBIAMENTO SU LARGA SCALA DA PARTE DEI MEZZI DI INFORMAZIONE PUBBLICI PER PROTEGGERE LA VERSIONE LGBT CHE NEGA LA REALTÀ MEDICA
C’è una epidemia che si sta diffondendo rapidamente in America ma della quale non sarebbe politicamente corretto parlarne. Un gruppo in particolare sembra contrarlo in numero maggiore: i maschi omosessuali.
Secondo l’inchiesta, gli uomini HIV positivi che fanno sesso con altri uomini sono 100 volte più esposti a sviluppare il cancro dell’ano rispetto agli uomini che fanno sesso esclusivamente con donne. Questo suggerisce che il cancro dell’ano si tratta di una malattia che colpisce quasi esclusivamente i maschi non eterosessuali che sono sull’orlo di contrarre, o hanno già contratto, l’AIDS; un fatto che, ancora, dà fastidio a qualcuno.
Non solo questo, ma il cancro dell’ano appare essere una malattia che in sostanza è originata da una infezione persistente da papilloma-virus, o HPV. Questo è quello che le autorità sanitarie stanno dicendo dopotutto, deplorando la mancanza di un piano di screening preventivo a livello nazionale per rilevare l’infezione da HPV anticipatamente in modo da impedire che si sviluppi verso un “pre-cancro” dell’ano, seguito da un cancro dell’ano conclamato. Potrebbe essere tutto un disegno per portare più persone a sottoporsi ai vaccini per l’HPV (anche se si dice essere una grande bufala creata dalle case farmaceutiche stesse per generare più profitti).
Ma il cancro dell’ano è reale, e la comunità LGBT si scatenerebbe qualora i media iniziassero a parlarne come di una malattia dei maschi omosessuali. Così seria è questa crescente epidemia al punto che uno studio recente pubblicato nella rivista «Cancer» mira a far saltar fuori soluzioni migliori per la prevenzione che aiuterà i maschi gay e bisessuali HIV-positivi al fine di impedire lo sviluppo del cancro dell’ano. La conclusione dello studio, come non detto, esorta la vaccinazione da l’HPV per la “gestione” del pre-cancro anale e del post-trattamento come migliore soluzione.
Gli omosessuali che sviluppano il cancro dell’ano in questa alta percentuale rappresentano “i pazienti a più alto rischio sanitario”, secondo l’American Cancer Society.
Andando indietro negli anni ’80, l’AIDS era in assoluto la più grande preoccupazione in seno alla comunità gay. Molti nell’opinione pubblica esprimevano la preoccupazione di contrarre la malattia attraverso sangue contaminato ed altri fluidi infetti. Ma adesso, il cancro dell’ano è stato dichiarato uno dei problemi più urgenti tra i maschi omosessuali. Il «Los Angeles Times», stando a quel che si dice, l’ha chiamato “la prossima grande crisi” per la comunità gay.
La American Cancer Society (ACS) ha anche dichiarato che ci si aspetta di vedere 8200 nuovi casi di cancro dell’ano soltanto nel 2017. Più della metà di quelli che hanno finito per sviluppare la malattia saranno diagnosticati al terzo stadio o oltre, che vuol dire che avranno una più alta probabilità di non sopravvivere. Per questo motivo, la ACS ha affermato che questo scenario raffigura i “pazienti a più alto rischio sanitario” ed, ad oggi, non hanno una soluzione definitiva.
Gli omosessuali non sono i soli a sviluppare il cancro dell’ano, tuttavia. Uno studio condotto nelle Hawaii ha scoperto che chiunque pratica il sesso anale, incluse le coppie eterosessuali, ha più probabilità di sviluppare il cancro dell’ano rispetto a quello che non lo praticano. In un patetico tentativo di essere politicamente corretti, i notiziari hanno rapidamente suggerito che ci siano anche “altri modi, non sessuali” di contrarre la malattia, col tentativo di spostare l’attenzione dal sesso anale come causa principale. Ma questa è più di una scusa montata ad hoc che prova a coprire gli omosessuali ed attribuire ai loro comportamenti quanto meno responsabilità possibile.
La verità è che il sesso anale è una attività ad alto rischio che aumenta la probabilità di contrarre sia l’infezione da HPV che il cancro dell’ano. In realtà, esso comporta anche un alto rischio di contrarre di altri tipi di tumore, considerando che l’infezione da HPV si è mostrata essere quella che porta al cancro dell’utero, della vagina, della vulva, del pene, della cavità orale e del retto.
Le fonti per la stesura di questo articolo includono:
DailyMail.co.uk
NaturalNews.com
PJMedia.com
Articolo tradotto da: https://www.naturalnews.com/2017-11-28-massive-cover-up-of-anal-cancer-by-the-mainstream-media-in-order-to-protect-the-lgbt-narrative-that-denies-medical-reality.html

