DA TRANSESSUALE A PASTORE
Dal momento che sono venuto a Gesù e che l’ho ricevuto, ho iniziato ad avere una relazione con Lui. Ho cominciato a cambiare delle cose nella mia vita. Ho cominciato a cercare quelle cose che dessero gloria e gioia a nostro Signore, affinché usasse la mia vita per espandere il suo Regno e rimuovere tutte quelle cose che non gli piacciono. Una cosa che il mio cuore ha subito desiderato è stata quella di essere pastore ed avere una responsabilità verso coloro che cercano il vero significato della vita.
Ho condotto una vita di peccato prima di conoscere il Signore Gesù Cristo. Sono un ex trans, ex gay, ex bisessuale (con la passione del travestitismo) che è stato liberato da questa schiavitù nel nome di Cristo Gesù. Ero una vittima di quel peccato del quale nessuno vorrebbe essere: l’omosessualità. Non potrei essere qui oggi se non grazie a quelle persone che mi sono state vicine e che sono state usate da Dio. Attraverso le loro preghiere e i continui insegnamenti su quale fosse il disegno ed il piano di Dio per la mia vita. Per grazia di Dio posso dire di essere libero e di essere un vero uomo agli occhi di Dio.
Seguire Cristo è semplice ma non è sempre un gioco da ragazzi. Ho dovuto voltare le spalle a tanti vizi ed affrontare la verità. Amavo il Signore, ma amavo ancora il mondo. Ho chiesto a Dio di riempirmi col suo Santo Spirito per reprimere lo spirito di omosessualità che mi impediva di instaurare un rapporto profondo con Lui. Ogni qual volta che i pensieri mi spingevano a tornare alla vecchia vita, non facevo altro che rinnovare la mia mente. La Bibbia dice di non conformarci al modello di questo mondo, ma di essere trasformati attraverso il rinnovamento della nostra mente, così da poter discernere quale sia la volontà di Dio, cosa sia buono, gradito e perfetto (Lettera ai Romani 12:1-2).
Quasi ogni giorno è una costante battaglia, ma giornalmente mi prendo il tempo di appartarmi con Dio. La Parola di Dio è diventata la mia forza. Ho chiesto tante volte a Dio di tirarmi fuori da questa battaglia, ma Lui mi continua a ricordarmi: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza … perché quando io sono debole, allora sono forte» (Seconda lettera ai Corinzi 12:9-10). Ma quello che mi aiuta di più nel vincere ogni battaglia è il ricordo della primissima volta che sono venuto a Gesù, la primissima volta che l’ho conosciuto e che l’ho ricevuto come Signore e salvatore della mia vita. Niente è più dolce dell’amore che ho sentito da quel momento. È stata l’esperienza di una trasformazione soprannaturale compiuta da Dio. Le persone che conoscono il mio passato sono stupefatte del modo in cui la mia vita è cambiata. Ero scatenato, pieno di vizi e dalla mia bocca uscivano sempre bestemmie. Non smetterò mai di glorificare Dio perché è grazie a Lui che la mia vita è stata totalmente cambiata e rinnovata.
Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. (Seconda lettera ai Corinzi 5:17)
Non ci sono più tracce del vecchio Ryan perché Dio ha detto: «Colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo». Non sono perfetto e ancora adesso sono “un cantiere aperto”, ma mi sto aggrappando alla verità che non esiste peccato così grande che non possa essere lavato dal sangue di Cristo. Ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio. Dio può liberarci solo se Gli cediamo il nostro cuore e Gli lasciamo trasformare la nostra vita.
Fratelli e sorelle, non rimaniamo nelle cose che ci portano solo sofferenze. Smettiamola di cercare l’appagamento e la felicità in questo mondo. Il mondo non ci darà quello che ci manca. Finiremo solo per ritrovarci delusi e incompleti. Invece, restiamo con lo sguardo fisso su Gesù perché Lui è l’acqua viva e il pane della vita.
Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera sale a Dio per la loro salvezza. (LETTERA AI Romani 10:1)

