ABUSATO DA UN GRUPPO DI RAGAZZI HO COMINCIATO A DESIDERARE GLI UOMINI.
COME GESÙ HA GUARITO LA MIA FERITA
Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
(Vangelo secondo Giovanni 3,16)
Parafrasando il versetto biblico che ho appena citato, posso dire che è diventato tangibile nella mia vita quando ho acecttato pienamente e coscientemente Cristo all’età di 12 anni quando sono stato battezzato. La mia infanzia è stata davvero felice: sono nato il 16 novembre alle 3:50 del pomeriggio a San Martin, nella provincia di Mendoza in Argentina e già da lì si compie la Sua santa parola:
Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi erano destinati, quando nessuno d’essi era sorto ancora.
(Salmo 139:13-16)
Sai, Dio mi ha dato una famiglia meravigliosa, dei genitori e dei fratelli che mi amano di un amore incondizionato. Tuttavia c’è un piccolo dettaglio: sono nato con una malattia dell’apparato respiratorio, la laringotracheobronchite (croup). Questo ha influenzato il corso normale della mia vita, obbligandomi a vivere per la maggior parte del tempo nelle cliniche piuttosto che nella mia dolce casetta, costruita proprio da mio padre.
Questa è stata la mia vita fino ai 2 anni finché i miei genitori sono stati invitati da una mia zia in una chiesa evangelica. Quel sabato notte del 1976 ho ricevuto il primo miracolo di completa guarigione per mezzo della grazia, della pietà e della potenza di Dio. A partire da quel momento i miei genitori ed i miei fratelli sono stati testimoni di come gli attacchi respiratori fossero spariti. Questo miracolo ha convinto tutta la famiglia a seguire Cristo ed accettarlo come salvatore. I miei genitori hanno iniziato a lavorare fedelmente per l’opera del Signore. Altri fratelli sono nati dopo di me: tre sorelle che adesso sono grandi. Devo dire che in Cristo è possibile vivere una vita famigliare abbondante e completa, al contrario del modello immorale che la società allo sfacelo ci vuole inculcare.
A questo punto della mia vita, con l’innocenza e la semplicità del bambino che ero, circondato dai pastori, dai miei genitori e dai miei fratelli, crescevo nella fede grazie alla scuola domenicale che mi istruiva su Dio e Gesù
Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà. (Proverbi 22,6)
Ho imparato a pregare tanto, a leggere la Bibbia con passione e ad essere d’aiuto alla mia famiglia ed ai miei vicini. Ho imparato a sognare con le storie della Bibbia. Mi appassionavo delle cose celesti, cantando a Dio, ascoltando musica cristiana e che mi hanno portato a scoprire e sperimentare Gesù come amico.
Questo è quello che ho vissuto da bambino fino all’adolescenza.
All’età di 15 anni sono stato abusato da un gruppo di ragazzi più grandi nel mio quartiere. Sembrava un gioco all’inzio, ma non lo era affatto. Ho cominciato ad isolarmi e a mettermi vestiti sporchi…sporchi come la mia identità che era stata distrutta. Mi hanno tormentato e mi hanno fatto sentire colpevole e schifoso. Sono così penetrato in un mondo di ferite e di miseria, di esclusione e di vergogna. Ho cominciato ad avere desideri perversi e pensieri suicidi. Il grande senso di colpa e il dolore, seppure stessi continuando a camminare con Dio, mi stavano poco a poco allontanando dal gregge, dalla comunione fraterna. È stato un forte attaccato da parte del diavolo per farmi cadere violentemente, ma il Signore in questo periodo è venuto verso di me, soccorrendomi. Lasciami dire una cosa: il diavolo esiste ed è reale. Lui è venuto per rubare, uccidere e distruggere la creazione di Dio, noi compresi.
Il nemico mi ha fatto vestire i panni dell’omosessuale a seguito della manipolazione di questo gruppo, delle intimidazioni e dei maltrattamenti che mi hanno perpetrato. Ogni cosa dentro di me è crollata in un silenzio incessante. Mi sentivo sporco, molto sporco. Questi eventi hanno contrassegnato la mia personalità di ragazzo ed adulto, concorrendo a modellare certi atteggiamenti fisici e psicologici in direzione di un tipo di amore insano, dandomi inoltre la sensazione che si trattasse di sentimenti veraci, normali e che quindi tutto andava bene. Ma non era così: Dio ha creato l’uomo e la donna e in questo modo viene esaltato il Suo grande e perfetto amore.
Gli anni passavano e il mio animo si spegneva sempre di più. Ero diventato come un animale all’interno di un gregge al quale non appartenevo. In questa spirale nella quale io stesso avevo scelto di essere, ho deciso di tagliarmi fuori ed uccidermi camminando nell’omosessualità. Vivevo adesso una doppia vita per nascondermi dai miei genitori, dalla chiesa, dai miei amici, etc. Per loro ero il ragazzo dolce e amabile, studioso ed esemplare, ma interiormente sentivo indelebile quella volta in cui ero stato distrutto e violentato da quel gruppo di ragazzi.
Così, umiliazione colpa e vergogna stavano regnando nella mia vita. Mi sentivo perennemente insicuro. Tutto questo ha influenzato il modo in cui mi relazionavo con gli altri. Era come se mi sforzassi ad imitare Cristo Gesù, ma non ci riuscivo e non lo sentivo più presente. Mi sono sentito rifiutato da Lui; non lo sentivo più vicino, soprattutto in questi momenti più difficili. Ma Lui era sempre lì, al controllo di tutto.
Quindi, nell’inverno del 1997, per la grazia di Dio, sono entrato in una chiesetta nella città in cui vivevo e il Signore Gesù Cristo, il mio grande e fedele amico, mi ha fatto nuovamente innamorare di Lui, facendomi sentire la presenza del Suo Spirito Santo. È stato l’inizio della mia guarigione interiore. Solo Gesù ho trovato la libertà, l’amore ed il perdono. Ti parlo seriamente affinché anche tu possa uscire da questa condizione di schiavitù e di dolore. Gesù è perdono, risotro, libertà. Ti offre il bene e il puro amore. È stato Lui a liberarmi dalle cicatrici delle violenze fisiche ed emotive, dai legami sessuali, dalla pornografia, dalla malattia sessuale e dalla dipendenza emotiva. Lui e nessun altro.
Mi chiamo Carlo, per gli amici Carlitos, e questa è la testimonianza vivente che Dio può fare ogni cosa, cambiare le realtà più dure, e non importa quanto tristi siano: solo in Lui c’è il cambiamento. Non sono i tuoi tentativi e sforzi, fisici o psichici, né lo status sociale che trasformeranno la tua realtà, ma solo Cristo che può ogni cosa e che è la porta della tua vita. Ti sta chiamando e chiedendo di lasciarlo entrare nella tua vita e farlo il tuo personale Salvatore, così che la tua mente ed il tuo cuore siano ristorati e affinché erediti in Dio la vita eterna.
