Janet Boynes (USA)

MIA MADRE MI PICCHIAVA MA DIO MI HA CHIAMATA CON AMORE

Quando Dio chiama, chiama con amore. Il mio nome è Janet Boynes e ho sentito sia la chiamata di Dio sia il Suo amore nella mia vita.

La vita per me non è stata facile. Sono cresciuta a Norristown, in Pennsylvania, un sobborgo a nord di Philadelphia. Mia madre era severa e violenta con me e con i miei fratellastri e sorellastre. Le sue percosse volevano rendermi forte, affinché non mi mostrassi debole e vulnerabile con gli altri. Ho iniziato a picchiare i miei fratelli e gli altri bambini a scuola, guadagnandomi una reputazione di maschiaccio e di bullo.

A 13 anni, il padre di una mia sorellastra ha abusato di me.  Ho cominciato a fare uso di droghe, a fumare e bere alcol per far fronte a tutte le ferite della mia vita, ma tutto quello che provavo non serviva a nulla. Nessuna droga o alcol potevano riempire il vuoto della mia vita, così ho continuato a cercare…

Mi sono diplomata e mi sono iscritta all’università. Amavo il basket, ma non potevo giocare a motivo della dipendenza alle droghe. Le cose sono andate male e alla fine ho dovuto cambiare università. Sono finita in una università cristiana a Minneapolis. Ho iniziato a seguire dei lezioni sulla Bibbia e a frequentare una chiesa a Minneapolis. Pensavo di poter trovare nel Cristianesimo quello che stavo cercando; ho addirittura incontrato l’uomo che poi sarebbe stato il mio fidanzato.

Le cose non sono andate come avevo previsto. Stavo fuggendo via da Dio. Nonostante fossi promessa sposa, passavo molto tempo con una collega di lavoro, così tanto che il mio fidanzato ha anche iniziato a notare qualcosa di strano. Gli ho detto che non c’era nulla, ma non capivo cosa stessi facendo. Una sera abbiamo passato la notte insieme e sono finita con l’averci un rapporto sessuale.

L’ho detto al mio fidanzato il giorno dopo e il nostro matrimonio è stato annullato finché non avessi accettato che quello che avevo fatto era quello che avevo voluto. Tuttavia, non sono tornata da lui. E’ iniziato così un viaggio che è durato tanti anni e che mi ha causato tanta tristezza, sia per me che per chi mi stava intorno.
Per quattordici anni ho vissuto uno stile di vita lesbico, passando da una relazione all’altra. Le mie vecchie abitudini erano tornate e lottavo facendo entra ed esci dalle terapie; ho anche avuto problemi con la legge. Durante tutti quegli anni, sapevo che un giorno sarei tornata a Dio, che mi avrebbe chiamata, ma non ero pronta a fare marcia indietro.


Un giorno ho incontrato una donna in un alimentari che mi ha invitato in chiesa. Ci sono andata qualche domenica dopo e ho riaffidato la mia vita a Gesù Cristo. Presto, tutte le dipendenze sono svanite. Non è stato facile. ma con lo Spirito Santo e con l’aiuto delle persone attorno a me, ho lasciato la droga, l’alcol e il fumo. Ho cominciato a prendere parte a degli studi biblici per donne e a sentire Dio chiamarmi ad uscire fuori anche dallo stile di vita omosessuale.
Ho capito che dovevo tagliare tutti i legami con il mio vecchio stile di vita in modo da darci un taglio netto. Così sono andata a stare con una famiglia della nostra chiesa. Ho abitato con loro per circa un anno, e per la prima volta sono stata in grado di vedere come una famiglia dovrebbe funzionare. L’amore di Dio ha lavorato attraverso questa famiglia e molte ferite causate dalla mia infanzia hanno cominciato ad essere curate.

Ormai sono più di undici anni che sono stata chiamata fuori dallo stile di vita lesbico, e non ho nessun rimpianto. Dio ha fasciato il mio cuore in frantumi e oggi sono una nuova creatura. So che ha un piano stupendo per la mia vita, e credo che un giorno mi darà anche un marito.

La mia storia è la prova che non importa fino a che punto ti sei spinta, o che cosa sei arrivata a fare: Dio ancora chiama, e ti chiama con amore.

In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati. (1 Giovanni 4:10)