DA ESHILLEY AD ANDERSON FIGLIO DI DIO
Mi chiamo Anderson Garcia, ho 33 anni, sono di Baia, della città di Saubara. Ho abitato per molti anni a Rio de Janeiro, dove ho lavorato con alcune attrici della televisione. Sono nato in una famiglia cristiana e abbastanza umile, con 5 fratelli, in cui i miei genitori hanno fatto il possibile per mantenerci. Una vita di lotte ed angoscia.
Come se non bastasse, Satana è entrato nella mia vita, in un modo così repentino, da buttare completamente tutta la mia famiglia nel fango. La mia famiglia era fatta soltanto di litigi ed io, essendo il più piccolo, ho dovuto assistere a tutto questo.
I miei genitori si sono separati; i miei fratelli hanno intrapreso la strada della droga. A quell’epoca Dio non faceva parte della nostra vita. Quella vita di servi del Signore è stata fatta a pezzi e non facevamo che dare la colpa a Dio.
E questo è solo l’inizio dei piani che Satana stava attuando. Mia mamma ha dovuto crescere 6 figli da sola. Se con nostro padre le cose erano state difficili, senza di lui le cose andavano ancora peggio.
Così è stato crescere in una casa totalmente distrutta da Satana, in cui il mio specchio erano mia mamma e mia sorella; non ho avuto un modello genitoriale paterno, e sono cresciuto a tutto sterzo pensando di essere una donna.
A 13 di età mi trovavo già completamente coinvolto nell’omosessualità, in una vita di illusione, una vita che non mi apparteneva.

Sono andato a vivere a Rio de Janeiro e ho conosciuto il mondo della droga. Pensavo che tutto fosse perfetto, che la vita fatta di lussi e di amicizie mi bastasse, ma tutta quella allegria e felicità finiva nella mia stanza quando mi trovavo da solo in lacrime. Perché nel profondo sapevo di avere qualcosa di sbagliato: quando mi guardavo alla specchio, sentivo che quella maschera non era la mia, che quei capelli non erano i miei, che quei vestiti non mi appartenevano; ma anche davanti alle lotte, Dio non mi abbandonava, e mandava sempre qualcuno per ricordarmi che era con me.
E quella vita di lusso e fama stava arrivando al termine, ma io non sapevo che in realtà era Dio che stava lavorando, in un modo spettacolare.
Sono passato per delle grandi delusioni, e per una angoscia che solo Lui sa. Sono dovuto tornare alla Bibbia, e ancora non capivo che tutto faceva parte del piano di Dio.
Mi sono rivisto con mio padre dopo 15 anni di allontanamento e, a mia sorpresa, sono stato accolto bene, con molto affetto e considerazione poiché pensavo che sarei stato discriminato per il mio modo di vestirmi e di muovermi.
Gli anni passavano e mia madre è tornata tra le braccia del Signore.
Dio è stato tanto paziente con me…mi ha portato a vivere vicino a mio padre che si era costruito un’altra famiglia, nella quale tutti mi hanno accolto, fratelli e matrigna, trattandomi semplicemente senza pregiudizi.
Mio padre fece una alleanza con Dio e tornò tra le sue braccia, ma io ancora soffrivo dentro, non volevo accettare che Gesù fosse l’unica via.
I miei genitori e i miei amici passarono tanti giorni in preghiera, ed un giorno, in piena depressione, il 25 dicembre, ho sentito, per la prima volta, la voce di Dio che mi diceva: «È finita. Satana ha perso.». Mi ha detto che la mia storia stava iniziando in quel momento. Mi ha parlato con fermezza: «Quest’anno tu sarai mio servo. Ho visto le tue lacrime. Ho visto la tua sofferenza.»
Subito mi sono precipitato ad aprire la Bibbia e a chiedere una direzione. Ho aperto il vangelo di Giovanni, capito 8 verso 32:
E CONOSCERETE LA VERITÀ, E LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI.
Quando mi sono guardato allo specchio, già non mi riconoscevo più con quel personaggio che una volta si chiamava Eshilley, con quel personaggio che era ingannato da Satana.
Sono andato a letto e mi sono svegliato una nuova persona. Quel freddo personaggio già non esisteva più dentro di me, perché Gesù ha risuscitato quell’Anderson che era nascosto, morto alla vita.
Ciò non vuol dire che vivremo nel peccato affinché la potenza di Dio si compia in noi, ma che ammettendo di essere deboli possiamo dipendere dallo Spirito Santo al fine di santificarci!
Sostituisci il tuo carico con quello di Gesù. Fai un cambio: da’ il tuo carico a Gesù e Lui ti darà la Pace! Sta scritto in Matteo 11:30:
PERCHÉ IL MIO GIOGO È DOLCE E IL MIO CARICO È LEGGERO.
Non è facile guarire le ferite causate dall’omosessualità ovviamente. Non c’è molto sostegno per chi cerca aiuto. Oppure quel poco che c’è è inadeguato, ridicolizzato o taciuto per via dei luoghi comuni o criminalizzato dal deturpamento delle leggi.
Il fine di trovare sostegno è stato quello di investigare il mio stato di vergogna e le voci “condannatrici” dovute a tutto quello che avevo vissuto. Dio mi ha visitato quando ero confuso e perso, solo, impaurito e angustiato. Mi ha detto, per mezzo della preghiera, che non avevo nulla da temere, e che ero “a casa”. Tutto quello di cui avevo bisogno era fare una pulizia generale della mia mente.

Credo che tutti, dentro di loro, conoscano la verità. Credo sia per questo motivo che il Cristianesimo lascia la gente così sconvolta, per il fatto di ricordarle che possiede una coscienza. Dio ci ha dato la verità per un motivo. La verità esiste così da essere noi stessi. Esiste affinché possiamo con la nostra propria individualità, personalità, rendere il mondo migliore. Questo non è un intreccio irreale o un ideale bizzarro; questa è la Verità.
La cura dei nostri peccati non può avvenire in un batter d’occhio se non mettiamo da parte l’orgoglio che blocca la guarigione. E, nel caso in cui tu non lo sappia, alla fine chi vince è Dio. Libera la tua mente dalla colpa, lasciandoti tutto alle spalle.
…dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti… (LETTERA AI Filippesi 3:13)
Abbandona il tuo peccato e non voltarti indietro! Molti dicono: «Non lo farò mai più!» e poi ripetono lo stesso errore… Questo è quello che è accaduto a me. Devi capire che sei tu che ogni giorno sceglie di vincere, poiché ogni giorno dobbiamo vincere! Decidi ogni mattina di vincere ancora. Svegliati e di’: «Io vincerò anche oggi questo peccato per mezzo del sangue di Gesù!». Ti dico che nella preghiera c’è potenza; non mollare, continua determinato, pregando, digiunando, perché ho la piena certezza che DIO TI HA SENTITO.
Il primo passo per realizzare la trasformazione è accettare Gesù come Signore e Salvatore. Quando riconosci e confessi i tuoi peccati e chiedi a Gesù di entrare nella tua vita, tu diventi un figlio di Dio. Questa è la trasformazione più potente: invece di passare un’eternità lontano da Dio, loderai Dio nel cielo per sempre! Nonostante Dio sia onnipotente, non ti costringerà mai a cambiare. Per cambiare, devi permetterGli di operare in te. A volte la trasformazione fa male. Dio ha bisogno di lavorare in alcune parti delicate della tua vita… La trasformazione è essenziale nella vita dell’essere umano. Ognuno di noi deve essere trasformato e migliorato in diverse aree della propria vita. Ma la migliore e la più importante trasformazione la può operare solamente Dio.


Esse sim é uma bênção de Deus na terra dos viventes!
Orgulho de tu, amigo.