SI PUO NASCERE GAY?

Molti affermano che gay non si può nascere, altri invece dicono di sì. Ma cosa dice realmente la Bibbia?

Da cristiano ed ex gay non mi sento di affermare che “nessuno nasce gay” per il semplice fatto che la Bibbia non lo dice. Il Salmo 51:4 dice, anzi, che si nasce nell’iniquità e si è concepiti nel peccato, cioè si nasce già peccatori. Questo è quello che ci differenzia dal Messia che è nato senza peccato proprio perché non concepito da seme umano, adamitico, che è per natura peccaminoso. Questo non giustifica nessuno a peccare, anzi rende ancora più salienti le parole di Gesù che dice che “bisogna nascere dall’alto” (Giovanni 3:3-7), cioè rinascere, se si vuole avere la vita eterna. Il sacrificio di Cristo non sarebbe stato necessario se l’uomo non fosse “fisiologicamente” peccatore (gay, bugiardo, assassino, collerico, violento, etc.) e destinato a morire nel peccato. Se così non fosse stato, sarebbe bastato perpetuare il sacrificio di animali (Ebrei 9:11-14) e provare a migliorarsi da soli.

Quindi, si può nascere gay? Secondo me sì; m questo non cambia il fatto che l’omosessualità è un peccato, che gli omosessuali non possono entrare nel regno di Dio, ma soprattutto che Gesù è capace di darci una nuova natura e un nuovo cuore, facendoci “nascere di nuovo”. L’omosessualità intesa come “tentazione sessuale per lo stesso sesso” potrebbe quindi essere innata, mentre l’omosessualità in quanto “identità accettata e atto consumato” è frutto della scelta dell’uomo. La psicologia prenatale e perinatale studia la mente del bambino insieme a quegli eventi che hanno modellato la mente prima della sua nascita, compresi i traumi. Ho tradotto testimonianze di ex gay ed ex transgender che affermano di essere nati così perché non voluti dai genitori o perché fortemente desiderati nell’altro sesso o perché i genitori si erano divorziati durante la gravidanza, anticipando così nel bambino maschio, per esempio, la ricerca della presenza mascolina del padre attraverso l’omosessualità. Già dai primi anni di vita molti di loro avevano desideri sessuali (che è già incredibile per un infante) e per lo più rivolti a persone dello stesso sesso.

Siamo concordi, in quanto cristiani, che gli spiriti maligni possono influenzare anche il bambino nel ventre della mamma. È molto consueto ritrovare per esempio nei figli di prostitute, occultisti, adulteri, omicidi o alcolizzati, temperamenti o inclinazioni fortemente peccaminosi e perversi già dai primi anni di vita. La genetica “spirituale” non è più un tabù nemmeno per la psichiatria. Quindi, non è molto importante, secondo me, scoprire se qualcuno ci è nato gay o se ci è diventato dopo, ma piuttosto scoprire quello che può fare Gesù nella vita di quella persona. Per esperienza posso affermare che Gesù può darci una nuova vita, un nuovo cuore, dei nuovi pensieri e una nuova prospettiva.

Quello che mi ha fatto ravvedere non è stato sapere che non era nato così nel mio caso, ma sapere che Dio aveva continuato ad amarmi anche quando ero sporco e ribelle e che mi stava cercando per pulirmi e adottarmi. Quello che è certo è che nel disegno di Dio non sono mai stato gay (né io né nessuno poiché “maschio e femmina li creò” per essere fecondi e moltiplicarsi – Genesi 1:26-28), nello stesso modo in cui un padre e una madre non mettono al mondo un figlio sperando che diventi un ladro, avendo nel cuore e nella mente il meglio per il proprio figlio. Così quello che sono stato non è stato frutto della volontà e del piano di Dio, ma piuttosto del mio e di quello del diavolo. Ma quando la grazia di Cristo un giorno mi ha trovato, il progetto di Dio per la mia vita mi si è stagliato davanti e lì mi sono trovato a scegliere tra la vita e la morte; e ho scelto la vita.

Ricorda, nella vita tutto ciò che è prezioso è difficile. Se l’omosessualità è facile allora vuol dire che è la strada sbagliata. Imbocca la strada stretta oggi, quella che porta all’Amore di Dio e alla Gerusalemme Celeste.

Alessio, ex gay per mezzo di Gesù Cristo

𝗚𝗲𝘀𝘂̀ 𝗴𝗹𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗲: «𝗜𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀, 𝗶𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗼.»
– 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝟯:𝟯 –

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