Rafel Henrique (Brasile)

COME UNA CHAMPIONS LEAGUE HA CAMBIATO LA MIA VITA

Hai presente quel senso di felicità, di allegria, di pace, di amore, di cura, di affetto che poche volte proviamo? Mi spingo fino a dire che queste sensazioni in un anno intero si provano soltanto due volte: per il compleanno e per Natale. Sono momenti unici in cui ci sentiamo davvero amati e benvoluti dalle persone che ci stanno attorno. I nostri genitori, i fratelli, gli amici, i colleghi di lavoro… In queste date pensiamo che queste persone staranno con noi in ogni momento, sia che siamo tristi sia che siamo felici, e che possiamo contarci.

Sfortunatamente dopo queste date ci accorgiamo che per tutto il resto dell’anno in realtà siamo soli. Né possiamo contare sempre su tutti in qualunque momento delle nostre vite e capiamo che i nostri genitori, fratelli, amici e colleghie di lavoro hanno dei limiti e non possono stare sempre accanto a noi quando siamo smarriti, quando per accidente ci troviamo in momenti che -se potessimo- nemmeno noi staremmo accanto a noi stessi. Ma, anche sapendo che non possiamo contare sempre su di loro nei momenti trsiti e felici, li amiamo allo stesso modo

E parlo di questi momenti, di questi due in particolare, perché secondo me sono dei giorni significativi nella vita di molti. Sono giorni in cui ci sentiamo speciali e dove davvero le persone esprimono quello che provano per noi. Non dirmi che non ti fa piacere ricevere una telefonata a sorpresa proprio allo scoccare della mezzanotte da parte di una persona dalla quale nemmeno te l’aspettavi nel giorno del tuo compleanno. Oppure in una notte di Natale, tuo padre, che da tanto tempo non ti parlava, ti fa una sorpresa venendo a casa tua. O magari in questi due giorni hai assaporato il gusto amaro della solitudine…

Sentirsi speciale, voluto e amato è quello che vogliamo, quello che cerchiamo in molto luoghi e persone, ma che non possono realmente farlo per noi, perché non sanno cosa poterci dare per occupare un luogo che esiste nei nostri cuori. Un posto grandissimo che può essere occupato solo da una persona. Una persona unica, un uomo che per dimorare in questo luogo ha dovuto essere umiliato, deriso, discreditato, e morto sopra una croce, il primogenito trai morti e colui che ha vinto la morte

Egli stesso è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché abbia il primato in ogni cosa, perché è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza, e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli.
(Epistola ai Colossesi 1:18-20).

E proprio così, sto parlando di Gesù Cristo. E poco meno di due anni fa è venuto nella mia vita in un giorno qualunque, in cui non mi aspettavo nulla. Un giorno come gli altri in cui ero pieno di aspettative da parte delle persone ed in cui le delusioni mi avevano già fatto soffrire abbastanza. Un giorno normale, comune, ma un giorno in cui aspettavo di essere per amato per davvero e ricevere questo amore in modo reale. Sì, in modo reale, perché ti sfido a contare con le dite delle mani e dei piedi le delusioni d’amore che hai sofferto fino ad oggi.

Un giorno memorabile come quello del mio compleanno o come i molti natali vissuti. Non dimenticherò nulla, mai. Abitavo solo, avevo una relazione con un altro ragazzo. Per una buona parte della mia vita, nonostante fossi un uomo, avevo relazioni con altri uomini. Lui e i suoi amici erano sempre a casa mia. C’era sempre scompiglio, molto rumore, serate, sorrisi e risate a sbellicarci… Ma era tutto tanto piatto, così superficiale. Ero sempre circondato da persone, da amici, ma questo non significa che le compagnie colmassero la mia solitudine che abbondava nella mia anima, che esisteva dentro di me.

Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata.
(Epistola ai Romani 5:20)

Voglio ricordare che questo vuoto è quello che che senti quando sei solo, quando non c’è nessuno che ti guardi, quando sei te stesso, senza maschera, quando non devi piacere alla gente e il tuo solo amico e confidente è il cuscino che conosce ogni millilitro di lacrima che versi fino all’alba.

Quando parliamo di Gesù subito ci ricordiamo di vecchietti noiosi o di persone che conducono una vita monotona in cui tutto è peccato. Ti dico subito che Gesù non ha nulla a che vedere com tutto questo, Lui è un uomo super ganzo, spassoso e veramente vale la pena conoscerlo, ma soprattutto viverci.

Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.
(Vangelo secondo Giovanni 10:10)

Quando è arrivato nella mia vita era un martedì ed eravamo in tre: io, il mio ragazzo e un mio amico evangelico. Stavamo guardando la Champions League ed io tifavo per il Real Madrid. Il mio amico credente tifava per un’altra squadra e mi ha sfidato facendo una scommessa: se il Real avesse perduto la partita io sarei andato in chiesa. Amico mio, se anche oggi tutta la squadra tedesca giocasse contro il Real, non avrebbe nessuna speranza di vincere. Gesù ha fatto perdere al Real quella parita affinché io andassi in chiesa; non ho paura di dichiararlo.

Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
(Vangelo secondo Giovanni 3,16)

Ci sono andaato. Confesso di essermi sentito molto a mio agio quando sono arrivato e ho visto tanti giovani seduti e, guardando il volto di ognuno di loro, ho visto qualcosa di diverso, qualcosa che mai avevo visto in nessun altro posto. Mi sono seduto e sono rimasto per tutto il culto.

Or avvenne che, quando ritornai a Gerusalemme e stavo pregando nel tempio, fui rapito in estasi…
(Atti degli apostoli 2:17)

Era incredibile come parlava il pastore, dettagliatamente dei miei pensieri, dei miei conflitti, della mia solitudine; semplicemente, non so come spiegare quello che stava succedendo dentro di me, era qualcosa di incredibile.

La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore.
(Epistola agli Ebrei 4:12)

E in un attimo ho realizzato di aver trovato, rapidissimamente, quello che da tutta la vita avevo cercato nelle persone, nei luoghi e negli eventi: mi sono sentito veramente amato.

Ma come sta scritto: «Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano». Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio.
(Prima epistola ai Corinzi 2:9-10)

Solo dopo ho capito chi era che si trovava accanto a me e che mi parlava: era proprio Gesù, perché solo Lui conosce il cuore dell’uomo.
Da tre anni sto con questo bellissimo Gesù. Lui mi ha dato una fidanzata stupenda e sono felicissimo.