Ray U Torres (USA)

IL BULLISMO E GLI INSULTI MI HANNO FATTO CREDERE DI ESSERE GAY
DAL COMA ALLA NUOVA VITA CHE GESÙ MI HA DATO


Il mio Dio, Cristo Gesù il Messia ha cambiato la mia vita, da gay ad un Suo figliuolo, non più attratto dagli uomini. Non dare per scontato di conoscermi basandoti sul mio passato. Ho scoperto la mia vera identità in Cristo.
Sono rinato come cristiano a seguito di una lesione traumatica al cervello. Sono benedetto ad essere ancora vivo, e tutto alla gloria di Dio. Ecco alcune foto di come ero: vedendole stento a credere che fossi proprio io.

Crescendo ero un bambino timido e pelle e ossa. Tranquillo ed educato, ero già all’interno della chiesa. Ho frequentato una scuola cristiana privata dall’asilo alla quinta elementare. Poi ho cominciato a frequentare la scuola pubblica dove gli altri bambini mi prendevano in giro per il fatto di non conoscere lo spagnolo (in California lo spagnolo è la seconda lingua parlata), e sono stato vittima di bullismo e chiamato con nomignoli come “arcobaleno” e “gay boy”. Ero un ragazzino timido e silenzioso che rimaneva per conto suo e frequentava alcune ragazze che mi hanno fatto venire fuori “femminile”. Come se non bastasse parlavo con la lingua impacciata e con la “s” moscia. Ho evitato di giocare con i maschi da quando mi hanno cominciato a prendermi in giro dicendomi gay. Ma non ero gay! Non sapevo nemmeno cosa significasse “gay”! Allora ho risolto mangiando e mangiavo per essere consolato. E’ stato così per tutto il corso delle medie e delle superiori. Sapevo di non essere gay anche se alla gente sarebbe piaciuto che io lo fossi.

Alla fine dei miei 20 anni ho ceduto a quelle menzogne. Il pensiero di essere gay si è intrappolato nel mio cervello ed ero confuso dal pensiero di stare con un altro ragazzo. Personalmente ho pensato che fosse schifoso ma ho iniziato ad avere pensieri che consideravano l’idea. Non sapevo cosa fare e nemmeno cosa i gay facevano.

Gli anni mangiando in modo poco sano e senza esercizio fisico mi hanno travolto. C’avevo l’intestino tenue compromesso. Il dottor Told mi ha detto che avevo bisogno di magiare in modo sano e ho cominciato a fare degli esercizi, o sarebbe stato fatale.
Terrorizzato dal pensiero di morire ho iniziato a fare attività fisica. Non mangiavo sano però ho cominciato pian piano a perdere peso. I troppi allenamenti mi avevano stancato e per mantenere una linea snella ho cominciato a vomitare. Sono diventato bulimico (dopo ho capito di cosa si trattava). Non ero mai diventato così magro nemmeno con tutto l’alcool che bevevo. Ebbene, sono diventato un alcolista.

La sola ragione per cui ho una foto di me da drag queen è perché ero uscito così ed ero pronto per esibirmi una tantum per una serata di beneficenza il 30 marzo 2013. Sinceramente, non mi piacevano nemmeno le drag queen, non era per me.
Il 3 aprile 2013, io ed il mio ex siamo andati in una discoteca dove lui si esibiva da drag e tornando a casa siamo passati da Denny prima di dirigerci a casa sua (ho detto di non aver nessun ricordo di cosa successe quella notte). Mi sono seduto sul lato passeggero, ho allacciato la cintura mentre lui (Sober?) guidava verso casa. Si è addormentato al volante (non era la prima volta che lo faceva). Siamo precipitati in una diga. Ho sbattuto la testa sul cruscotto, ero privo di sensi e sanguinante. Sono stato portato d’urgenza al pronto soccorso più vicino e sono stato indotta al coma farmacologico affinché il cervello non subisse danni. Sono stato in coma per una settimana e mezza. Sono stato ricoverato fino a giugno 2013, per ben due mesi. Ho dovuto rimparare tutto da capo.

Devo la mia vita a Gesù Cristo per avermi scelto e salvato la mia anima per l’eternità. Ha trasformato la mia vita. Non mi era mai importato di cambiare dall’essere gay. Volevo rimanere gay; provavo ad essere gay come prima ma non ce riuscivo perché Gesù aveva cambiato la mia vita. E’ la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità.
A Dio sia la gloria. E’ stato così che Gesù ha cambiato la mia vita.

«Io sono stato ricercato da quelli che prima non chiedevano di me,
sono stato trovato da quelli che prima non mi cercavano;
ho detto: “Eccomi, eccomi” a una nazione che non portava il mio nome. (Isaia 65,1 – La Sacra Bibbia)