CHE COSA HANNO IN COMUNE LA PORNOGRAFIA E L’ABORTO?

Nel 2007 mi trovavo a Nashville, negli Stati Uniti, durante la giornata di digiuno e preghiera chiamata “The-Call”. Lou Engle (fondatore e organizzatore dell’evento) dichiarò: «Se guardi la pornografia stai bevendo dallo stesso pozzo dell’aborto». Tale frase fece nascere in me una profonda riflessione: che cosa hanno in comune la pornografia e l’aborto?

La pornografia sta raggiungendo un punto di saturazione senza precedenti. Il porno sta velocemente inquinando e riprogrammando le menti di milioni di uomini e donne, lasciando morti e feriti ovunque, infettando, inquinando virtualmente quasi ogni famiglia.

PORNO E ABORTO: DISUMANIZZAZIONE

Definiamo la disumanizzazione: è un processo secondo cui un gruppo asserisce e provoca l’inferiorità di un altro gruppo attraverso atti e strategie mirate. La disumanizzazione ha lo scopo di creare gerarchie, dove chi sta più in alto ha un livello di dignità maggiore di chi si trova più in basso. Sia la pornografia che l’aborto disumanizzano un gruppo di persone. Nel primo caso le donne (e molto spesso anche gli uomini), nel secondo i bambini.
Nel caso dell’aborto, ci troviamo di fronte allo spopolamento e genocidio (legale) di piccoli esseri umani. Nel caso della pornografia, la nostra cultura diviene sempre più dipendente da scene grottesche di violenza sessuale sulle donne.
Migliaia di uomini, indeboliti dalla vergogna che porta la pornografia, non sono più in grado di difendere i deboli. È difficile prendere posizione per la tutela dei bambini e delle donne quando la notte prima eri attaccato ad uno schermo di un computer (tablet o cellulare) guardando come la pornografia vittimizza e oggettivizza queste ultime.
La nostra società è in continuo dibattito su come arginare il fenomeno degli stupri e degli abusi. Discutendo da varie cattedre, dimentichiamo le scene emanate dagli schermi di migliaia di gadget che incitano alla più perversa depravazione: le violenze di gruppo (gang bang) sono trai video più cliccati nell’emisfero del porno. Il futuro del porno è sempre più oscuro.
Tanti credono che la pornografia sia solo un’innocua fantasia. Il sociologo e ricercatore Dr. Gail Dines puntualizza che il porno più “popolare” dei nostri giorni sprigiona un enorme odio verso le donne, denigrandole di ogni dignità fisica e mentale.
Se ogni notte milioni di uomini disumanizzano le donne sugli schermi dei loro computer, quanto semplice sarà disumanizzare il frutto dei loro grembi? Quanto semplice sarà rendere oggetto un bambino non ancora nato?

SESSO SOLO PER DIVERTIMENTO?

Il dramma continua: la pornografia sta cambiando il modo in cui gli uomini vedono le donne e il sesso. La nostra cultura è divenuta così “pornificata” che abbiamo dimenticato che il sesso, oltre al piacere, è un mezzo per la riproduzione. I nostri organi intimi non sono solo utensili di godimento.
Ritorniamo alla realtà… Il sesso, spesso, si traduce nella nascita di nuovi esseri umani. L’aborto è stato usato dalla nostra cultura come mezzo di pulizia di milioni di nuovi piccoli esseri umani in modo da mantenere il sesso nella sfera illusoria e immaginaria. I bambini sono “materiale” da smaltire per mantenere il nostro eccitamento libero da ogni inconveniente.
Aucune statistiche hanno mostrato che l’uso del preservativo nelle scene porno fa diminuire enormemente la percentuale di visualizzazioni. Vi siete mai chiesti il perché?
Come possiamo ancora credere che disumanizzare le donne in questo modo non causerà un cambiamento anche nel modo in cui guardiamo i bambini, specialmente quelli “inattesi”?
Nella mia piccola esperienza di consulente per coppie (nella maggior parte non sposate) che stavano decidendo di abortire, mi sono reso conto che in tanti casi l’istinto materno induceva verso la sopravvivenza del bambino mentre il padre biologico, scappando da ogni responsabilità, pressava per l’eliminazione del “problema”.

VINCI LA VERGOGNA

Ho parlato spesso con dei ragazzi cristiani che ammettevano di vergognarsi del loro impegno nel «Movimento per la Vita» perché si sentivano “sporchi” a causa della pornografia. Il porno non solo ha ferito loro ma tutti quelli che avrebbero potuto aiutare.
Greg Forster, studiando questo trend, scrisse sul «First Things Magazine»: “La pornografia sta castrando sistematicamente milioni di uomini, impedendo loro di parlare”.
Vinci la vergogna, vinci la pornografia e attivati per proteggere la vita. Il «Movimento per la Vita» ha bisogno di te. Dio ti accetta così come sei, il Suo amore ti trasformerà se Gli permetterai di operare nella tua vita.

Antonio Morra, PornoTossina, Verso La Meta Editrice, Catania 2016, pp. 129-132.

Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco (…) (Deuteronomio 18:10)
Custodiscimi come la pupilla dell’occhio; nascondimi all’ombra delle tue ali (…) (Salmi 17:8)
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. (Vangelo secondo Giovanni 10:10)