EX DRAG QUEEN: HO SCOPERTO L’AMORE DI DIO E LA MIA VERA IDENTITÀ
Sono cresciuto in una famiglia disfunzionale e povera. Siccome ero un bambino sensibile e creativo, non riuscivo ad ambientarmi e mi emarginavano. Sono cresciuto avendocela con me stesso, con gli altri e avendo risentimento per la mia vita. Mi sono ribellato contro tutto questo.
Alle scuole superiori ho cominciato a vivere uno stile di vita omosessuale. In quanto minore, sono stato implicato sessualmente con tanti uomini più grandi, e la mia vita ha cominciato ad essere una spirale verso il basso. Fino al punto di essere curato in una struttura di salute mentale per via della depressione.
Quando mi stavo avvicinando all’età adulta, ho cominciato a desiderare un nuovo stile di vita e lanciarmi in una nuova vita con Dio. Per un po’ la mia salute stava migliorando, ma sfortunatamente, la mia storia non si è conclusa lì.
Dopo gli anni di università, sono rimasto deluso dalla mia fede e ho cominciato a rivivere lo stile di vita omosessuale e a frequentare i locali gay. Ho deciso di provare a fare il drag queen e immediatamente ne sono stato catturato.
Sono diventato un drag queen e un performer. Mi ubriacavo quasi tutte le sere e, siccome non avevo rispetto per me stesso, ero molto promiscuo. Mi mettevo con qualcuno tutte le volte che potevo. Ho anche iniziato a fare uso di cocaina alle serate che spesso includevano relazioni a tre e orge. Ho perso la mia macchina e i contatti con tante persone con le quali ero amico.
Molti mi dicevano che avevo bisogno di uscire dal posto in cui vivevo, quindi sono andato a stare con delle persone che frequentavo mentre vivevo nella fede. Ma ero ancora pieno di confusione e di risentimento, quindi ho messo insieme i soldi che potevo, anche vendendo il mio corpo, e sono ritornato allo stile di vita omosessuale in Florida.
Dopo un po’ di tempo, ho deciso di fare quello che pensavo mi tranquillizzasse. Ho smesso di fare bisboccia e mi sono implicato in una relazione seria. Velocemente, ho iniziato ad essere ossessionato da questo ragazzo, ed ero pronto ad abbandonare tutti i miei sogni per lui. A un certo punto, ho sentito qualcosa di sbagliato e semplicemente che io non ero quello giusto per lui e che lui non era quello giusto per me. Allora, alla fine, per l’ultima volta, l’ho lasciato e mi sono trasferito in un altro stato per vivere completamente la mia vita per Dio.
È stato attraverso tanto dolore, panico e agitazione che ho cominciato ad uscire dall’inferno che avevo fatto della mia vita. Ho dovuto tagliare con tante persone che volevano tirarmi indietro. Ho ricevuto tanto incoraggiamento dalla mia chiesa e da un documentario che racconta le storie di persone che lavoravano sulle attrazioni indesiderate verso lo stesso sesso.
Da quel momento nel mio percorso ho scoperto l’immenso amore di Dio e la mia vera identità. Avevo perso tutto e non stavo andando da nessuna parte, senza stima per me stesso. Ma adesso ho stima di me, ho una direzione e una identità.
Noi abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto. Dio è amore; e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. (Prima lettera di Giovanni 4:16)
Fonte: “Changed. #Oncegay Stories”, Equipped to Love, California 2018, pp. 62-63.




