OMOSESSUALITÀ UNA FERITA GUARIBILE

Parigi, lunedì 6 agosto 2018.

Ieri mi trovavo nel sottosuolo di Parigi, tra gli angusti e tristi corridoi del «métro​» della Ville Lumière, che di “lumière” (cioè di “luce”) ha davvero poco.
A Parigi ho vissuto in totale tre anni, tra università, lavoro ed evangelizzazione. Una città poco vivibile, umanamente glaciale, con una alta concentrazione demoniaca, in particolare quelli del denaro, dell’Islam, della depressione, dell’AIDS, dell’omosessualità, della malattie agli arti inferiori e alla schiena, della donna-uomo, dell’aborto, del sesso, dell’adulterio e delle religioni orientali. Niente di nuovo per una capitale del mondo, in cui sono stati scavati forse migliaia di chilometri di gallerie sotterranee, nei quali gli agenti di Satana erano stati incatenati da Dio (Giuda 1:6) ma che l’uomo ha liberato, a sua propria perdizione. Una città in cui una torre di Babele (la torre Eiffel) ne è il simbolo che si erge a mostrare l’orgoglio dell’essere umano che non solo non crede in Dio, ma che in più disprezza ed insulta il nome di Gesù. Ho evangelizzato in diverse parti di Europa, persone di ogni nazione, ma mai come in Francia ho ricevuto insulti e bestemmie per il nome di Gesù come a Parigi, compreso dalle forze dell’ordine. Un paese messo in ginocchio dall’Islam e dal terrorismo islamico ma che inneggia alla “tolleranza religiosa” ed all’odio dei cristiani e del Signore Gesù Cristo. Vi starete chiedendo allora il perché mi trovi ancora qui. Qui, quattro anni fa, Gesù mi ha parlato e salvato; qui sono nato di nuovo e sono stato battezzato con lo Spirito Santo; qui ho cominciato a servire Dio e, a distanza di due anni, rieccomi tra le strade della capitale francese in cui Dio sta cercando tante anime da salvare, perché Gesù è morto anche per la Francia e per i francesi!
Dicevo, ieri mi trovavo tra gli angusti e auschwitziani meandri del metrò parisien, diretto a Place Sainte-Opportune (nel 1° arrondissement) per evangelizzare in strada. Ho scorto questo manifesto che dice «Una compressa al giorno vi protegge dall’HIV» e, sulle braccia dei due ragazzi, «Acchiappate il desiderio».

Innanzituttotofa strano intravedere in una città fortemente islamizzata, con uomini in djellaba (abito lungo musulmano) e donne in hijab (col velo), due uomini che lascivamente si strofinano e si fissano negli occhi (questa è la follia di una società nelle mani di Satana, cioè degli estremi ideologici). Secondo, non è più un segreto che quella omosessuale sia una identità fondata sul sesso promiscuo e sulla perversione.  Terzo, un’altra prova che questa pillola venga dal diavolo è che è coperta al 100% dai servizi sanitari pubblici: cioè, lo Stato francese incoraggia i propri cittadini al sesso animale, tanto c’è la compressa gratis… L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato per bocca della dirigente del dipartimento HIV, Gottfried Hirnschall, che tra gli omosessuali è in corso una vera e propria “epidemia” (Huffington Post, 11 luglio). Un omosessuale è 19 volte più a rischio di contrarre il virus (fonte OMS). Perché?

Dopo 10 anni di vita omosessuale, di amicizie omosessuali e quattro anni di ministero ex-gay, posso affermare per esperienza personale che quasi la metà degli omosessuali è  stata vittima di pedofilia, cioè di abusi sessuali durante l’infanzia o la pubertà.
L’identità omosessuale è inscindibile dal sesso e da una concezione sessualizzata della vita e della realtà. Praticamente con un omosessuale non si può non parlare di sesso, di perversioni sessuali, di incontri sessuali o al massimo di omofobia. Cioè, il sesso copre circa l’80% delle conversazioni che si intrattengono tra omosessuali o gay friendly. Posso affermare che 8 maschi gay su 10 sono dipendenti dalla pornografia e fortemente influenzati da essa. Quei 2/8 di omosessuali che non sono stati abusati da bambini sono ragazzi, ragazze, uomini e donne con profonde ferite psico- emotive: vittime di genitori divorziati o separati, di uno o più genitori distanti affettivamente e/o fisicamente; con complessi di inferiorità come uomo o come donna (per non avere ricevuto per il più delle volte sicurezza dal genitore dello stesso sesso o per episodi di bullismo). Molti da piccoli erano troppo grassi, troppo magri o con troppi brufoli, o troppo timidi, per questo scartati dal loro gruppo di pari si sono sempre sentiti boicottati, emarginati, isolati dagli altri ragazzi o dalle altre ragazze. Cercando di identificarsi col loro sesso, non ce l’hanno fatta, erano troppo feriti e impacciati ormai. Cominciano ad odiare se stessi, il loro sesso, ma allo stesso tempo sentendo un vuoto da colmare. “Chi può darmi l’affetto, la mascolinità, l’approvazione che non ho ricevuto da mio padre o dai miei pari?” Comincio a desiderare ciò che non ho: la mascolinità. Devo rubarla agli altri uomini. Come? Facendoci sesso. Le relazioni omosessuali durano il 70% in meno, secondo le mie stime, di quelle eterosessuali. Perché? Perché la mascolinità (o la femminilità) non si può rubare, o la sia ha o solo il Creatore dell’uomo e della donna te la può ridare, dandoti una nuova vita. «Mio padre mi picchiava da bambina, trattava mia madre con le scarpe e lei non reagiva: la odio! Perché non faceva niente per difenderci! Allora ho cominciato a volere essere un maschio perché la donna è destinata a soffrire. Taglio i capelli, mi vesto da maschio, così non soffro più perché i maschi sono forti”. Ecco cosa c’è nella maggior parte dei cuori di una lesbica. Una bambina invidiosa di un’altra a scuola, che riceveva complimenti dagli altri compagnetti, e lei invece no. “Per giunta la mamma non mi comprava nemmeno gli accessori degli ultimi cartoni animati, per cui mi prendevano in giro e le altre bambine non mi parlavano più. Così ho cominciato a stare con i maschi. Con loro le mie compagne facevano le gatte morte e ci scherzavano. Così ho capito che per essere apprezzata dalle mie pari dovevo essere maschio”. Quante ferite che ci portiamo dietro dalla vita…
Quest’altra menzogna della compressa anti-HIV che porterà tanti uomini e donne ancora a fare sesso sfrenato senza capire che il loro vuoto è dovuto ad una grande ferita dell’anima, che solo Gesù Cristo può sanare.
Quando un uomo fa sesso con un altro, per lo più, sta riproducendo, inscenando quel rapporto o quei rapporti sessuali ai quali sono stati costretti da bambini. Per questo motivo il sesso e la pornografia omosessuale è la più depravata e sporca, caratterizzata soprattutto dal gioco di ruolo dominante-attivo (il pedofilo) e il dominato-passivo (la vittima). La categoria pornografica preferita dagli omosessuali è quella dell’incesto, padre-figlio o vecchio-giovane. Ti sei mai chiesto perché, amico omosessuale? Cosa ti è successo da bambino? Oppure, guardi queste cose perché il tuo bisogno di una figura paterna (maschile) si è così acuita e per via di Satana e del peccato, si è pervertita.
Vai alla fonte. DIO creatore, il Padre, vuole guarire la tua ferita per mezzo del sangue di Gesù. Lui conosce il tuo cuore, le tue sofferenze. Non è troppo tardi e non è impossibile. Come ha fatto con me e con altre migliaia di persone in tutto il pianeta, Dio lo farà per te, per mezzo dello Spirito Santo.
ConfessaGli oggi i tuoi peccati, con cuore umiliato, e mostrargli le tue ferite affinché le guarisca. Ho riscontrato altre cause che inducono all’omosessualità, prettamente spirituali, ma le tratterò, a Dio piacendo, in un altro articolo.

Non sarà una compressa anti-HIV a cambiare la tua vita; il sesso non cambia la vita a nessuno. I miei amici gay che fanno più sesso sono quelli più tristi, malati, ormai quasi insensibili e con i sentimenti azzerati, zombie. Tu lo sai come ti senti dopo che fai queste cose. Vai a Gesù, Lui è morto per amore, per te, per darti la vita eterna ed una vita qui in terra migliore.
Il manifesto dice “Acchiappa il desiderio”, io ti dico: acchiappa al volo oggi questa possibilità che il Signore ti sta dando di andare a Lui, essere perdonato dai peccati e diventare suo figlio!
Sii benedetto/a nel nome di Gesù.

Fratello Alessio, [email protected]

O voi tutti che siete assetati, venite alle acque, e voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro e senza pagare vino e latte!
Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, e l’anima vostra gusterà cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e la vostra anima vivrà; e io stabilirò con voi un patto eterno, secondo le grazie stabili promesse a Davide. (Isaia 55:1-3)

Fonte: http://www.liberation.fr/france/2018/07/06/contre-le-sida-et-le-vih-la-prep-part-en-campagne_1664351